San Rocco
Postato il 21 Agosto, 2011 by Corda'68
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San Rocco Pellegrino e Taumaturgo
16 agosto
Montpellier (Francia), secolo XIV - 16 agosto di anno imprecisato
- Le fonti su di lui sono
poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a
Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad
Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo
guarigioni miracolose che diffusero la sua fama.
- Peregrinando per l'Italia
centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue
conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso
Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle
campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo
culto si diffuse straordinariamente nell'Italia del Nord, legato in
particolare al suo ruolo di protettore contro la peste.
* Patronato: Malati infettivi, Invalidi, Prigionieri
* Etimologia: Rocco = grande e forte, o di alta statura, dal tedesco
* Emblema: Cane, Croce sul lato del cuore, Angelo, Simboli del pellegrino
* Martirologio Romano: In Lombardia, san Rocco, che, originario di
Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare
per l’Italia curando gli appestati.
- Nonostante la grande
popolarità di San Rocco, le notizie sulla sua vita sono molto frammentarie
per poter comporre una biografia in piena regola, comunque è possibile,
grazie ai molti studi fatti, tracciare a grandi linee un profilo del nostro
Santo, elaborando una serie di notizie essenziali sulla sua breve esistenza
terrena. Tra le varie “correzioni” che sono state proposte alle date
tradizionali (1295-1327), si è gradatamente imposta quella che oggi sembra
la più consolidata: il Santo è nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 ed è
morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379 molto giovane a non più di trentadue
anni di età. Secondo tutte le biografie i genitori Jean e Libère De La Croix
erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti
ad opere di carità.
- Rattristati dalla mancanza di un figlio
rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di
Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta. Secondo la pia
devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch),
nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent’anni di
età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo:
vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e,
indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare
sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Bastone, mantello, cappello,
borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la
sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità.
- Non è possibile
ricostruire il percorso prescelto per arrivare dalla Francia nel nostro
Paese: forse attraverso le Alpi per poi dirigersi verso l’Emilia e l’Umbria,
o lungo la Costa Azzurra per scendere dalla Liguria il litorale tirrenico.
Certo è che nel luglio 1367 era ad Acquapendente, una cittadina in provincia
di Viterbo, dove ignorando i consigli della gente in fuga per la peste, il
nostro Santo chiese di prestare servizio nel locale ospedale mettendosi al
servizio di tutti. Tracciando il segno di croce sui malati, invocando la
Trinità di Dio per la guarigione degli appestati, San Rocco diventò lo
strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Ad Acquapendente San
Rocco si fermò per circa tre mesi fino al diradarsi dell’epidemia, per poi
dirigersi verso l’Emilia Romagna dove il morbo infuriava con maggiore
violenza, al fine di poter prestare il proprio soccorso alle sventurate
vittime della peste.
- L’arrivo a Roma è
databile fra il 1367 e l’inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco
ritornato da Avignone. E’ del tutto probabile che il nostro Santo si sia
recato all’ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più
famoso miracolo di San Rocco: la guarigione di un cardinale, liberato dalla
peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce. Fu proprio
questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l’incontro con il Papa
fu il momento culminante del soggiorno romano di San Rocco. La partenza da
Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Varie tradizioni segnalano la presenza
del Santo a Rimini, Forlì, Cesena, Parma, Bologna. Certo è che nel luglio
1371 è a Piacenza presso l’ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui
proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì
di essere stato colpito dalla peste. Di sua iniziativa o forse scacciato
dalla gente si allontana dalla città e si rifugia in un bosco vicino Sarmato,
in una capanna vicino al fiume Trebbia. Qui un cane lo trova e lo salva
dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo
ricco padrone seguendolo scopre il rifugio del Santo. Il Dio potente e
misericordioso non permette che il giovane pellegrino morisse di peste
perché doveva curare e lenire le sofferenze del suo popolo. Intanto in tutti
i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo
nome diventava famoso.
- Tutti raccontano del giovane pellegrino che
porta la carità di Cristo e la potenza miracolosa di Dio. Dopo la guarigione
San Rocco riprende il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che
riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La
leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier, dove era ritornato o
ad Angera sul Lago Maggiore. E’ invece certo che si sia trovato, sulla via
del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo:
San Rocco è arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al
governatore. Interrogato, per adempiere il voto non volle rivelare il suo
nome dicendo solo di essere “un umile servitore di Gesù Cristo”. Gettato in
prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un
“purgatorio” per l’espiazione dei peccati. Quando la morte era ormai vicina,
chiese al carceriere di condurgli un sacerdote; si verificarono allora
alcuni eventi prodigiosi, che indussero i presenti ad avvisare il
Governatore. Le voci si sparsero in fretta, ma quando la porta della cella
venne riaperta, San Rocco era già morto: era il 16 agosto di un anno
compreso tra il 1376 ed il 1379.
- Prima di spirare, il Santo aveva ottenuto da
Dio il dono di diventare l’intercessore di tutti i malati di peste che
avessero invocato il suo nome, nome che venne scoperto dall’anziana madre
del Governatore o dalla sua nutrice, che dal particolare della croce
vermiglia sul petto, riconobbe in lui il Rocco di Montpellier. San Rocco fu
sepolto con tutti gli onori.
Sulla sua tomba a Voghera cominciò subito a fiorire il culto al giovane
Rocco, pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei
poveri.
Il Concilio di Costanza nel 1414 lo invocò santo per la liberazione
dall'epidemia di peste ivi propagatasi durante i lavori conciliari.
Dal 1999 è attiva presso la Chiesa di San Rocco in Roma, dove per volontà di
Papa Clemente VIII dal 1575 è custodita una Insigne Reliquia del Braccio
destro di San Rocco, l’Associazione Europea Amici di San Rocco, con lo scopo
di diffondere il culto e la devozione verso il Santo della carità attraverso
l’esempio concreto di amore verso i malati ed i bisognosi.
- Oltre a quello romano, altri centri
rocchiani sono:
- l'Arciconfraternita Scuola Grande di Venezia, che ne custodisce il corpo
- il santuario di San Rocco della sua città natale di Montpellier
- l'Association Internationale che ha sede sempre in Montpellier e che
aggrega e collega le diverse associazioni nazionali
- l'Associazione Nazionale San Rocco Italia che ha sede a Sarmato (PC), dove
avvenne l'incontro col cane
- il Comitato Internazionale Studi Rocchiani che ha sede in Voghera (PV),
località da cui prese avvio il culto.
Fonte by
Santi e beati